La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha recentemente lanciato un’allerta per una nuova ondata di attacchi informatici dovuti alla diffusione del virus Cryptolocker.

Cos’è

Si tratta di un virus informatico nato circa due anni fa, che si diffonde attraverso la posta elettronica. Cryptolocker si nasconde in email apparentemente normali inviate da conoscenti, aziende, Enti, gestori e fornitori di servizi noti al pubblico, verso indirizzi di siti istituzionali, professionisti, enti, imprese e privati cittadini. Il messaggio è solitamente scritto in modo corretto, senza errori grammaticali, il che non porta a pensare che si tratti di una truffa.

Quali danni arreca

Cliccando sul link indicato nel corpo della email oppure aprendo l’allegato che sembra un documento in formato pdf o zip e invece è un file ‘.exe’, il virus entra immediatamente in azione, criptando tutti i file presenti non solo nella memoria del computer attaccato, ma anche in quella dei pc eventualmente collegati in rete.

Il ricatto

Il pc infettato dal virus Cryptolocker si blocca e sul desktop appare una schermata con la scritta: “Attenzione. Abbiamo criptato i vostri file. Cliccate qui per pagare per i file di recupero”. E’ questo il ricatto messo a punto dai criminali informatici a danno degli utenti, i quali vengono indotti a credere che pagando una somma di alcune centinaia di euro in bitcoin (moneta virtuale difficilmente tracciabile e rintracciabile), potranno ricevere un programma per decodificare i propri documenti.

I consigli della Polizia Postale

Per la Polizia Postale, però, è importante non cedere al ricatto, anche perché non c’è alcuna garanzia che, a seguito del versamento, si riesca davvero a rientrare in possesso dei propri file. Chi ha subìto l’attacco informatico può chiedere assistenza ed aiuto al Commissariato di Polizia Postale, anche attraverso il sito istituzionale, dove è possibile scaricare gratuitamente un’app che facilita il contatto diretto e permette agli utenti di conoscere meglio il mondo del web, i suoi rischi e le sue opportunità.

Come prevenire

Al momento non c’è antivirus che possa rimediare ai danni creati dal virus Cryptolocker, ma la prevenzione resta sempre la miglior arma. Innanzitutto, è comunque opportuno munirsi di un buon antivirus e aggiornarlo costantemente. Fondamentale, inoltre, può risultare l’abitudine di fare sempre un backup, ovvero copie dei propri file su memorie esterne. Infine, è bene non abbassare mai la guardia quando si consultano le email ricevute, evitando di cliccare link o di aprire gli allegati se non si è del tutto certi della loro provenienza.