La fattura elettronica integrativa e l’autofattura sono tipi di documenti che possono creare numerosi dubbi negli operatori poichè le casistiche in cui emetterle sono diverse e sono diversi anche i TD (Tipo Documento) messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Vediamo quindi quali sono le situazioni in cui emettere fattura integrativa e autofattura e che TD usare.

TD16: integrazione fattura reverse charge interno

Questo TD va utilizzato in caso di operazione interna effettuata in regime di inversione contabile, ai sensi degli articoli 17 e 74, del d.P.R. n. 633/72 quindi si tratta di operazioni tra operatori residenti in Italia. Ne è esempio la situazione in cui il fornitore emette una fattura elettronica (ad esempio TD01, TD02 o TD24) con uno dei codici Natura IVA da N6.1 a N6.9, la quale deve essere integrata dal cliente indicando aliquota e imposta dovuta.

Per integrare la fattura ricevuta nell’ipotesi di reverse charge interno, il cliente effettua attraverso lo SDI l’integrazione della fattura usando il tipo documento TD16, che sarà recapitato solo a sé stesso
(dato che è quest’ultimo a essere tenuto a integrare l’IVA in fattura)

Parole chiave per utilizzare il codice TD16:

  • FORNITORE ITALIANO
  • REVERSE CHARGE

TD17: integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero

Il fornitore non residente e privo di stabile organizzazione nel territorio dello Stato (anche residente nella Repubblica di San Marino o nello Stato della Città del Vaticano) emette una fattura per prestazioni di servizi al cliente residente o stabilito nel territorio nazionale indicando l’imponibile ma non la relativa imposta in quanto l’imposta è assolta dal cliente residente o stabilito in Italia.

Il cliente deve integrare il documento ricevuto per indicare l’imposta dovuta (che dovrà poi confluire nella propria liquidazione) inviando tramite SDI un tipo documento TD17 che sarà recapitato al solo soggetto emittente.

Parole chiave per utilizzare il codice TD17:

  • SERVIZI (es. consulenze, abbonamenti)
  • FORNITORE UE
  • FORNITORE EXTRA UE

TD18: integrazione per acquisto di beni intracomunitari

Il fornitore residente in altro paese UE emette una fattura per la vendita di beni al cliente residente o stabilito nel territorio nazionale indicando l’imponibile ma non la relativa imposta in quanto l’operazione, vista dal lato dell’emittente, è non imponibile nel Paese di residenza del fornitore mentre è imponibile in Italia e l’imposta è assolta dal cliente.

Il cliente deve integrare il documento ricevuto per indicare l’imposta dovuta che dovrà poi confluire nella propria liquidazione predisponendo un altro documento, ad integrazione della fattura ricevuta dal soggetto passivo UE, ed inviarlo tramite SDI con tipo documento TD18 che verrà recapitato solo al soggetto emittente.

Parole chiave per utilizzare il codice TD18:

  • BENI
  • FORNITORE UE
  • FORNITORE EXTRA-UE IDENTIFICATO IN ALTRO PAESE UE

TD19: integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art. 17 c.2 DPR 633/72

Il fornitore non residente e privo di stabile organizzazione nel territorio dello Stato, emette una fattura per la vendita di beni già presenti in Italia al cliente residente o stabilito nel territorio nazionale, indicando l’imponibile ma non la relativa imposta in quanto l’imposta è assolta dal cliente.

Il cliente che ha ricevuto la fattura, deve integrare il documento ricevuto per indicare l’imposta dovuta (che dovrà poi confluire nella propria liquidazione), predisponendo un altro documento, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della fattura ricevuta dal fornitore estero, ed inviarlo tramite SDI con tipo documento TD19 che verrà recapitato solo al soggetto emittente.

Parole chiave per utilizzare il codice TD19:

  • BENI
  • FORNITORE EXTRA-UE CEDE BENI GIà PRESENTI SU TERRITORIO NAZIONALE

Nel gestionale Azimut..

Nel software gestionale Azimut, al termine del caricamento di una fattura fornitore, vengono valutate le informazioni inserite e, se rientrano nelle suddette casistiche, viene proposta la compilazione automatica della fattura integrativa da trasmettere all’Ade per adempiere a quanto previsto dalla normativa.

Fonti:

Guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro

La fattura integrativa e l'autofattura
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